ADIPOMETRIA

adipometria del retto femorale femorale

L’analisi adipometrica è una tecnica di misurazione degli spessori e della qualità sia del tessuto adiposo sottocutaneo che del tessuto muscolare attraverso la metodica ad ultrasuoni.

Il risultato del test produce immagini di immediata comprensione da parte del paziente, in cui vengono visualizzati gli spessori di

  • cute,
  • grasso superficiale (SAT, superficial adipose tissue, che fornisce “isolamento termico”)
  • grasso profondo (DAT, deep adipose tissue, il grasso di “accumulo”)
  • fasce muscolari.

Con l’Adipometria si misurano quindi direttamente lo spessore del grasso sottocutaneo (in qualsiasi punto del corpo, ed anche lo spessore del muscolo sottostante e ne controlliamo l’andamento nel tempo per capire se il percorso atletico-nutrizionale è corretto o vanno effettuate modifiche.

L’analisi qualitativa, altra caratteristica di questa tecnica, permette di distinguere tra:

  • Un muscolo ben allenato, tonico, da uno meno allenato (indipendentemente dal loro spessore); si ha quindi la possibilità di valutare lo stato del muscolo del paziente, la qualità del tessuto muscolare e seguirne l’evoluzione nel tempo così da operare scelte basate su dati oggettivi (preparazione atletica, riabilitazione post-infortuni). Il muscolo infortunato di un giocatore a riposo si modifica non solo quantitativamente, riducendo il suo spessore, ma cambia anche dal punto di vista qualitativo, ad esempio con infiltrazioni di grasso al suo interno, visibili solo con questa metodica; ma si nota anche la perdita di tonicità, di compattezza, del tessuto muscolare, offrendo precise informazioni che variano nel corso del tempo.
  • Un tessuto adiposo metabolicamente “inattivo” (“fermo”), da uno “attivo”, che sta “bruciando”, in cui lo strato adiposo si va assottigliando (indipendentemente dallo spessore e quindi dalla quantità). Un tessuto adiposo che non risponde bene ad un protocollo alimentare è facilmente distinguibile, ecograficamente, da uno molto più responsivo, che mobilita le sue riserve di grasso, e questo prima ancora che si noti una diminuzione dello spessore, dando risposte finalmente più utili e immediate sull’efficacia o meno dell’alimentazione e/o dell’attività fisica proposta ad un paziente.

L’analisi adipometrica è consigliata a:

  • Sportivi: per valutare lo spessore delle fasce muscolari in zone anatomicamente bene definite, con la possibilità di seguirne l’evoluzione nel tempo, cosi da osservarne i miglioramenti, valutando l’efficacia degli allenamenti seguiti;
  • Riabilitazione: negli sport, ma non solo, è utile avere una valutazione oggettiva dell’andamento degli spessori e della qualità dei tessuti, adiposo e muscolare, per valutarne l’efficacia delle terapie;
  • Persone in sovrappeso: per evidenziare la distribuzione di grasso in eccesso e controllare a distanza gli effetti della perdita di peso;

Persone con adiposità localizzata: (impossibile da osservare con altri strumenti) per valutare l’adiposità localizzata in vari punti, quali pancia, culotte, fianchi, interno coscia, tricipite, bicipite, zona sottoscapolare, sovrailiaca, pettorali (nell’uomo), glutei, etc.